Hiroshige

Titolo Libro presentato:

HIROSHIGE

Una monografia snella (serie economica Taschen) ma sufficientemente esauriente su questo grande artista giapponese del 19° secolo che tanto ha contribuito insieme ad altri artisti suoi contemporanei adinfluire sulla pittura europea di fine Ottocento.

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hiroshige

  ♦ CATEGORIA:            Monografia
  ♦ AUTORE:                  Adele Scholmbs
  ♦ TITOLO:                    Hiroshige
  ♦ SOTTOTITOLO:        –
  ♦ CASA EDITRICE:     Taschen
  ♦ ANNO EDIZIONE:     2008
  ♦ TIPO COPERTINA:   morbida a colori
  ♦ FORMATO:                23×18,5 cm
  ♦ NUMERO PAG:         96
  ♦ ILLUSTRAZIONI:      colori
  ♦ PREZZO:                   6,79 €

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Per inquadrare l’artista trattato in questa piccola monografia vi riporto questa spiegazione da wikipedia:
Utagawa Hiroshige, meglio noto come Hiroshige (Edo, 1797 – Edo, 12 ottobre 1858) è stato un incisore e pittore giapponese. Fu allievo di Utagawa Toyohiro (1773-1829 circa) e studiò lo stile occidentale introdotto dal fondatore della scuola Utagawa, Toyoharu (1735-1814). Assieme a Hokusai è considerato uno tra i principali paesaggisti giapponesi dell’Ottocento e fra i più celebri rappresentanti della corrente artistica Ukiyo-e. La produzione artistica di Hiroshige annovera diversi generi, tra cui stampe di attori, guerrieri, cortigiane, ma l’oggetto principale della sua arte fu la natura nelle sue molteplici espressioni. La contemplazione della natura e la successiva rappresentazione in chiave morfologicamente armonica, è ciò che distingue Hiroshige dagli altri pittori-incisori del suo tempo, creando una dialettica tra il finito e l’infinito, ossia il sentimento umano scaturente dall’ascolto quasi religioso della natura e il respiro del cosmo. Nel arco di tutta sua vita Hiroshige creò circa 400 incisioni. La serie più famosa di Hiroshige è “Le 100 vedute famose di Edo”. Hiroshige ebbe straordinaria influenza sulla pittura europea di fine Ottocento. Principalmente tale influenza si manifestò sull’impressionismo e post-impressionismo, venendo imitato da diversi artisti, tra cui Claude Monet e Vincent Van Gogh.

Dal paragrafo introduttivo: [Con la pubblicazione delle “Trentasei vedute del Fuji” (1830) di Hokusai e delle “Cinquantatre stazioni della Tokaido” (1832-1834) di Hiroshige, il paesaggio divenne, quasi da un giorno all’altro, protagonista incostastarto della xilografia ukiyoe. La parola ukiyoe significa letteralmente “immagini del mondo fluttuante” e trae origine dal concetto buddista dell’illusorietà dell’esistenza terrena. In epoca Edo (il nome antico di Tokio), tuttavia, il termine acquisì una connotazione edonistica e fu associato ai momenti piacevoli che gli abitanti delle città trascorrevano nelle sale da tè e nei postriboli, nei teatri kabuki e agli incontri di sumo…]

Vari paragrafi:
La xilografia del paesaggio: uno sguardo nuovo sulla realtà
Il viaggio: percorsi e mete
La cultura urbana a Edo
L’influenza delle tecniche occidentali sulla xilografia del paesaggio giapponese
La tecnica della xilografia Ukiyoe
La vita di Hiroshige
Storie ed edizioni minori
Hiroshige e il giapponismo europeo
Cronologia

Nell’interno copertina è riportata una frase di Van Gogh: “Con occhi giapponesi si vede meglio,si percepiscono i colori in modo diverso”, sicuramente importante per spiegare come l’arte della xilografia giapponese, rimasta preclusa agli occidentali per secoli (in seguito alla volontaria chiusura all’esterno del paese dalla metà del seicento fino alla metà dell’ottocento in seguito all’arrivo delle navi da guerra statunitensi dell’ammiraglio Perry) abbia influenzato in modo importante l’arte di moltissimi artisti europei tra i quali Van Gogh e Monet.
Ho scelto di proporre questo volumetto (appartiene ad una serie economica della Taschen) perchè sono affascinato da diversi elementi dell’arte giapponese di cui Hiroshige è uno dei più noti esponenti dell’800: la raffinata eleganza del segno e la sintesi magistrale raggiunta nel rappresentare la realtà, il senso di pace e quiete che moltissime composizioni trasmetteno in me, la bellezza dei colori ad inchiostro, l’amore per la natura. Il volume è ben realizzato, scritto in modo da poter essere compreso anche da chi non possiede già una formazione di base, con una ricca presenza di riproduzioni a colori anche a pagina intera.
Provate ad accostarvi a questo genere di arte e potreste scoprire che risulta più vicina a noi di quanto non pensiate.

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