Chi sono

Una mia breve presentazione

Provo a presentarmi in breve:

Il mio nome è Michele Boito, sono un autodidatta che ama sia la pittura ad olio che il disegno (tra le tecniche utilizzate: matite, carboncino, sanguigna e pastelli). Tutto quello che ho appreso deriva dall’osservazione e da qualche manuale dal quale traggo consigli e suggerimenti.

Lavorando riesco a dedicare alla pittura solo alcuni pomeriggi a settimana ma nonostante tutto con l’applicazione e la perseveranza ho raggiunto dei discreti risultati. Dipingere mi rilassa ed aiuta a scaricare lo stress accumulato durante il giorno.

“Coloro che sognano ad occhi aperti sono a conoscenza di molte cose che sfuggono a chi sogna addormentato.” Edgar Alan Poe

Sognare è per me una parola chiave intrinsecamente connaturata al mio essere e l’aforisma di Edgar Allan Poe che riporto sopra mi è particolarmente caro.
E’ una frase nella quale mi identifico molto.
Non intendo il sogno “ad occhi aperti” solo come il desiderio di raggiungere mete o obbiettivi lontani o semplice fuga dal reale, ma soprattutto un modo diverso di conoscere il mondo che ci circonda ed un accesso ad altre dimensioni dell’esistere dove riuscire a provare quelle sensazioni di quiete, di pace e di armonia spesso irraggiungibili nella vita quotidiana.
Spero che i miei lavori riescano anche in chi li osserva ad indurre questi sentimenti.

 

In questa società che ci strangola ed opprime con regolamenti, norme, burocrazie, tempi contingentati che uccidono la parte più propensa all’immaginazione ed alla creatività insita in ognuno di noi la pratica artistica in tutte le sue forme oppure la sola fruizione dell’esperienza estetica derivante dal porsi di fronte ad un’opera d’arte costituiscono una delle possibili vie di fuga, antidoti che ci possono salvare. Il porsi davanti alla tela ogni volta che è possibile dopo una giornata lavorativa di follia collettiva ed a volte di pura inutilità permette alla tua mente di rigenerarsi temporaneamente, di entrare nel mondo magico del quadro, di ripulirsi da tutte quelle fredde scorie nozionistiche che si sono accumulate durante la giornata. Quindi l’arte sia come evasione e rigenerazione interiore sia anche come strumento di miglioramento di conoscenza del mondo reale. Costretti da lavori astrusi e burocratici abbiamo tra l’altro perso la capacità di incantarsi di fronte al bello inteso come un’esperienza estetica che genera nella mente dei processi che inducono uno stato di piacere, di armonia, di appagamento.

 

''... per me sognare è una parola chiave che permea profondamente il mio essere ... ''

Per me dipingere, anche se ai miei modesti livelli, significa si fatica ma anche appagamento nel raggiungere comunque un buon risultato finale ma anche piacere derivante dall’atto propriamente fisico di maneggiare i colori, creare gli impasti sulla tavolozza, dare vita a forme sulla superficie della tela.
Ho iniziato fin da piccolo con il disegno ma solo negli ultimi dieci anni ho cominciato a dedicare alla pratica artistica maggiore impegno, senza peraltro frequentare veri e propri corsi se non un anno presso una pittrice nel suo studio di Bologna. Baso molto sull’osservazione del dato reale, dei dettagli, sfogliando a volte manuali d’arte e disegno.

colori ad olio
Molto è affidato a tentativi, con errori che poi si tenta di correggere. Nei soggetti mi sono basato sicuramente molto sulla mimesi della realtà ricorrendo a fotografie di luoghi scattate durante i diversi viaggi effettuati in compagnia della mia dolce Fabiana, tuttavia negli ultimi lavori ho lasciato far riemergere la mia “parte fantastica” cercando di dare vita ad opere che nascessero da un’idea fantasiosa e non da una foto di viaggio, con conseguente realizzazione prima di uno studio a matita e poi del dipinto o disegno vero e proprio. Sono suggestionato molto dalle tematiche metafisiche delle piazze di dechirichiana memoria, dalla geometria delle forme e dalla relativa serenità dei contorni nitidi e stagliati ma anche dal mondo immaginario del grande autore di animazione Hayao Miyazaki.

Lascio a voi il giudizio finale e mi auguro che troviate qualche opera che possa trasmettervi piacere e serenità.